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28/07/10-10:15 - Top News

 

 

 

 LETTERA AL SITO : "QUANDO LA BUROCRAZIA UCCIDE L'ANIMA"

 

 

 

La lettera che segue e' dedicata e rivolta a Sergio, 'zio Pele' per gli amici, atalantino sfegatato, uno dei tre cuochi della Festa della Dea che, non piu' tardi di venerdi scorso, ha deciso di porre fine volontariamente alla sua vita. Almeno cosi' sembra, le indagini sono ancora in corso.





Quando la burocrazia uccide l'anima

Hai deciso di andartene così, in una maniera per noi incomprensibile ma che rispettiamo come tua ultima scelta. Lasci un vuoto enorme tra chi ti ha conosciuto, apprezzato, vissuto, per tutti o per una parte dei tuoi 37 anni di vita. Non riusciamo a essere arrabbiati con te perché la nostra rabbia si incanala verso chi ancora non ha accordato il permesso al tuo papà, alla tua mamma, ai tutti i tuoi cari ed a noi, tuoi amici, di salutarti per l'ultima volta. Lo Stato, la burocrazia, lo zelo di qualche funzionario, il disinteresse generale delle cariche istituzionali della città, la società in cui viviamo ormai priva di qualsiasi valore umano. Una o tutte queste cause insieme continuano a tenerti bloccato nella camera mortuaria dell'ospedale di Seriate. A sole due ore dall'inizio dalle tue esequie, come se non si stesse parlando di un essere umano che ha lasciato questa terra, qualcuno ha comunicato, in maniera fredda e distaccata, quasi in modo obbligato e disinteressato, che il tuo funerale era sospeso. Spostato, in ottemperanza alle leggi, alle regole, alle disposizioni di un Pubblico Ministero. Ma come? Te ne sei andato venerdì 23 luglio e a nessuna delle persone preposte in questi casi per ottemperare alle pratiche burocratiche, è venuto in mente di predisporre ciò che leggi dello Stato impongono in questi casi? Come è possibile che a 2 ore dall'inizio del funerale si sospenda una cerimonia di per se già difficile da affrontare per chi ti ha amato e voluto bene? Ai sentimenti non ha pensato nessuno, solo la sterile, inutile, complicata burocrazia. Abbiamo bussato a mille porte, abbiamo chiesto aiuto a tutte le persone che conosciamo, autorevoli o meno che fossero. Solo porte in faccia, solo consigli su come comportarci usando buon senso. A tutte queste persone, a chi ancora ci impedisce di salutarti chiediamo : ma il nostro buon senso a cosa è servito? Voi mentre noi usavamo il buon senso, cosa avete fatto? Avrete forse alzato stancamente la cornetta del telefono per vedere se era possibile sbloccare la situazione. O forse non avete fatto nemmeno quello. Forse non vi siete nemmeno preoccupati di lavarvi la coscienza. Sergio era uno di noi, uno di quello che i media hanno etichettato come 'ultrà', come se l'appartenere a questo mondo giovanile fosse sinonimo di chissà che cosa. Come se sbandierarne la sua appartenenza al mondo della curva servisse per rendere appetibile, da un punto di vista mediatico, la sua scomparsa. Sulla vicenda legata alle sue esequie fissate e all'ultimo istante rimandate 'a data da destinarsi' non una riga di condanna, non un corsivo di chicchessia. Solo qualche freddo, classico, articoletto apparso sui media locali : funerale spostato, gli amici, attraverso la voce di uno dei leader della curva atalantina protestano. Qualcuno si è spinto oltre inventandosi, senza fermarsi nemmeno di fronte alla morte, la notizia per fare scalpore: secondo un quotidiano nazionale gli amici di Sergio avrebbero inscenato, una volta appresa la notizia del funerale rimandato, una contestazione all'ospedale di Seriate. Questa l'attenzione che è stata dedicata a quello che a noi appare essere una vergognosa dimostrazione di disinteresse da parte della società verso la morte di una persona. Chissà, forse avremmo dovuto fare qualcosa di eclatante, qualcosa che obbligasse i media e la città a occuparsi del tuo caso. Non l'abbiamo fatto, abbiamo usato il buon senso ma ci chiediamo continuamente se è stata la scelta giusta. Poi in fondo, riflettendoci, sappiamo che tu non sei arrabbiato per questo, perché alla fine, come tutti noi, sei un bravo ragazzo. Ciao zio Pelè.

I tuoi amici dell'Atalanta.

 

di Lo Staff di Atalantini.com

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COMMENTI            

 

massiminobz ha scritto il 29/Jul/2010 12:36 am :

Non conoscevo personalmente zio Pelè, ma da assiduo frequentatore della festa della Dea nonchè del ristorante di cui Lui era eccellente cuoco, posso ben immaginare che fosse un ragazzo veramente in gamba.
Per cui porgo le mie più sentite condoglianze alla Sua famiglia ed a tutte le persone che Gli vogliono bene.

 

Sergino54 ha scritto il 28/Jul/2010 11:41 pm :

sono senza parole è una cosa vergognosa e una mancanza di rispetto incredibile ciao Pelè quando ci ritroveremo lassù ci berremo ancora quel boccale di birra insieme come alla festa della Dea e quando sarà il giorno del mio compleanno lo festeggerò anche x te che x combinazione è il 23 luglio e abbiamo anche lo stesso nome un saluto da Sergio a Sergio e condoglianze alla famiglia

 

Max57 ha scritto il 28/Jul/2010 09:07 pm :

sincere condoglianze a tutta la famiglia, e a tutti i suoi amici più intimi.

 

ferro1969 ha scritto il 28/Jul/2010 08:35 pm :

ciao pelè salutaci tutti da lassu i nostri atalantini pisani ciuby paolot ivan ciachi aldo e altri ancora che come noi hanno e amano la dea il nostro forza atalanta è pèr voi

 

MM23 ha scritto il 28/Jul/2010 07:15 pm :

Solo silenzio e una preghiera di fronte ad una vita che se n'è andata ed un grande rammarico per una simile mancanza di rispetto e sensibilità.

 

golfrazzo ha scritto il 28/Jul/2010 06:27 pm :

che vergogna ragazzi, a me non va di pensare sempre male, ma si sa che la legge NON è uguale per tutti, si sa che la morte NON è uguale per tutti, ma il fatto che ci sia un rispetto di serie A e un (non) rispetto di serie B per le persone che soffrono di queste situazioni è forse la cosa più indegna che ci sia. sono queste le cose che fanno vergognare di essere italiani, e quando si vede che purtroppo bergamo (dalle istituzioni alla stampa, che forse ha una colpa ancora più grave avendo liquidato il fatto come un fastidioso riempi-pagina) non fa eccezione è deprimente. RIP Pelè... che rammarico...

 

Oscar1962 ha scritto il 28/Jul/2010 04:30 pm :

Che tristezza, veramente condoglianze ai familiari e a tutti coloro che gli volevano bene. crying crying

 

thealamo ha scritto il 28/Jul/2010 04:19 pm :

con tanti amici a piangere per te....
RIP

 

Braidomaoter ha scritto il 28/Jul/2010 04:09 pm :

Scandaloso...ciao zio Pelè

 

damopolenta ha scritto il 28/Jul/2010 01:50 pm :

La folla radunata sotto casa tua lunedì, parlava da sola... c'erano anche tanti ragazzi che come me magari ti conoscevano da poco, per il tuo lavoro in cucina alla festa della dea o per averti visto qualche volta al covo... ma TUTTI hanno sofferto per la tua scomparsa... e qualcuno non l'ha capito o non ha voluto farlo, mancandoTi totalmente di rispetto crying
PELE' RIPOSA IN PACE

 

andaland ha scritto il 28/Jul/2010 01:17 pm :

che triste vicenda, non lo conoscevo, ma è doloroso dover sopportare una perdita tragica e dover affrontare pure l'affronto della burocrazia

 

RonCalex ha scritto il 28/Jul/2010 01:06 pm :

Ciao Zio Pelè..

 

marcodalmen ha scritto il 28/Jul/2010 12:31 pm :

Vicino al dolore della famiglia, unito nella preghiera.

 

giorgiobg ha scritto il 28/Jul/2010 12:14 pm :

E' l'ennesimo gesto di indifferenza della nostra società verso una persona che forse, a causa di questa indifferenza, ha deciso di dire basta. le ragioni di una scelta così terribile non sono mai abbastanza comprensibili, viste da fuori da chi non conosceva la persona, la sua storia, il suo sguardo. Va solo rispettato, zio Pelè, forse possono servire una preghiera o un pensiero, per chi come me non crede, come una carezza, perchè non si senta troppo solo, di là, come forse è successo di qui. Buon viaggio, chi si vuol bene è sempre insieme e quelli che ti hanno scritto questa lettera, che hanno protestato, di bene te ne volevano e te ne vogliono tanto. Lo si avverte nelle loro parole affrante, nella rabbia trattenuta. Ti ricorderemo allo stadio, si potrebbe chiedere alla società un minuto di silenzio, magari la sera del Bortolotti o di un'altra partita. Sarebbe bello chiamarti lì, insieme a noi, ancora una volta. Che la terra ti sia lieve.

 

Drizzo ha scritto il 28/Jul/2010 11:48 am :

Un ricordo e una preghiera. Pazzesco quello che e' successo. Prima durante e dopo proprio come la nostra passione per la Dea crying

 

 

 

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